La Matematica alla corte di Carlo Magno

La fine dell’Impero romano aveva portato ad un degrado culturale così alto che alla fine dell' VIII secolo la maggior parte delle persone erano analfabete.
In Francia la situazione cambiò con l’avvento dei principi carolingi e in particolare di Carlo Magno (771) che decise di trasformare il suo regno nel centro della rinascita della civiltà latina cristiana.

Carlo Magno


Per fare questo era necessario innalzare il livello culturale generale e il suo primo passo fu quello di riorganizzare la scuola di palazzo (Schola palatina) presso la sua corte ad Aquisgrana, dove venivano educati i suoi figli e quelli dei nobili del regno.
A questo scopo chiamò il monaco inglese Alcuino, direttore della prestigiosa scuola della cattedrale di York.
Alcuino organizzò gli studi secondo i programmi e i metodi sperimentati a York che si basavano sull’insegnamento delle sette arti liberali: grammatica, retorica e logica, trivium, geometria, aritmetica, astronomia e musica, quadrivium. Questo diede luogo alla cosiddetta rinascita culturale carolingia.
Durante i primi secoli del Medioevo, le principali finalità dell'istruzione erano quelle di conoscere i testi sacri, pertanto l’insegnamento delle materie del quadrivium e in particolare della matematica era considerato quasi superfluo e trascurato fino a quando non emerse il problema derivato dal calcolo del giorno della Pasqua.
La difficoltà di questo calcolo nasceva dal fatto che il calendario cristiano risulta da una combinazione fra quello giuliano, fondato sul moto annuo della Terra rispetto al Sole, e quello ebraico, che si riferisce al ciclo lunare e che quindi rispetto all'anno giuliano, varia entro limiti ben precisi da un anno a un altro.
Il problema del calcolo della data della Pasqua ridiede alla matematica la sua giusta importanza e Alcuino scrisse diversi testi per le nuove scuole fra i quali le Propositiones, che sono la più antica collezione di giochi matematici scritti in latino.

Tra i giochi di Alcuino alcuni sono così famosi da essere ormai entrati a far parte dei nostri modi di dire. È il caso del detto “salvare capra e cavoli”, ossia salvare due interessi apparentemente opposti e inconciliabili tra loro in una situazione nella quale sembrava obbligatorio sacrificarne una delle due. 

ORA TOCCA A TE!

1. Un uomo doveva trasportare aldilà di un fiume un lupo, una capra e un cavolo usando una barca con solo due posti oltre al conducente. La capra cercherà di mangiare il cavolo, il lupo cercherà di mangiarsi la capra. Quale strategia può usare per trasportare tutti senza alcun danno? Quanti giri deve fare?

2. Tre amici trovano un tesoro nascosto: 30 barattoli d’oro, dieci dei quali sono pieni fino all’orlo di monete d’argento, altri dieci riempiti fino a metà, gli ultimi dieci vuoti. Come fanno a dividere sia l’argento che l’oro in parti uguali? Tu, che strategie useresti?

 

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