Genetica e statistica

La genetica è la scienza che studia i geni o caratteri trasmessi dai genitori ai figli.
Quante volte ti sei chiesto da chi hai ereditato il colore dei capelli, la forma degli occhi, la carnagione?
I caratteri/geni vengono ereditati in coppia, uno dal papà e l’altro dalla mamma. Così, se consideriamo il carattere colore degli occhi, un gene verrà ereditato dalla madre e l’altro dal padre.
Secondo la genetica mendeliana (Mendel fu lo scienziato che per primo descrisse questa teoria) i caratteri ereditati dai genitori possono essere dominanti o recessivi: ad esempio il colore azzurro (a) degli occhi è un carattere recessivo, il colore marrone (M) è un carattere dominante. Secondo questa teoria se un bambino eredita una copia di un gene dominante quello sarà il tratto visibile, ovvero il fenotipo del bambino: se un bambino eredita il carattere colore occhi marroni dal papà e colore occhi azzurro dalla mamma, avrà un genotipo aM ma il colore dei suoi occhi sarà marrone come quello del carattere dominante.
Per avere gli occhi azzurri il bambino dovrà avere entrambi i caratteri ereditati dai genitori colore occhi azzurri e il suo genotipo sarà aa. Un bambino che possiede entrambi i caratteri uguali (occhi azzurri) si dice omozigote per il carattere colore occhi.

genetica e statistica

ORA TOCCA A TE!

Fase A

1. Hai incontrato parole che non conosci? Quali?
2. Cerca il loro significato su un vocabolario, su internet o sul libro di scienze. Poi descrivi brevemente cosa si intende per fenotipo, genotipo, gene, carattere dominante e carattere recessivo.

Fase B

Cecilia ha deciso di condurre un’indagine statistica all’ interno della sua scuola su alcune caratteristiche genetiche. Ha cercato su internet e ha creato una tabella con i caratteri che vuole indagare.

   Tabella1

Dopo aver deciso i caratteri da indagare ha intervistato 250 alunni della scuola che frequenta ed ha trascritto i dati in questa tabella.

Tabella2

In un’indagine statistica il numero di volte che un evento si verifica è detto frequenza assoluta.
Un altro dato importante che si può ottenere è la frequenza relativa, ovvero il rapporto tra la frequenza assoluta e il numero delle persone interrogate; viene misurata con un numero decimale compreso tra 0 e 1, o in percentuale.

Esempio
Se la frequenza assoluta dell’evento “lobo dell’orecchio staccato” è 68 e quella dell’evento “lobo dell’orecchio attaccato” è 182, la somma delle due frequenze assolute di ciascun dato deve restituire in numero esatto delle persone interrogate, ovvero: 250.

La frequenza relativa dell’evento “lobo dell’orecchio staccato”, invece, è 68:250 = 0,272.
Per trasformarlo in percentuale è sufficiente applicare la proporzione 68:250 = x:100 o semplicemente moltiplicare per 100 la frequenza relativa.
X=(68x100):250= 27,2%

Analizziamo ora i dati riportati da Cecilia rispondendo alle seguenti domande.

1. Quali sono i caratteri recessivi presenti nella tabella creata da Cecilia? Ricopiala sul quaderno e inserisci la risposta nei campi bianchi.

    Tabella3

2. Perché?

3. Calcola per ogni carattere la frequenza relativa e la frequenza percentuale completando la seguente tabella.

    Tabella4

4. Confronta le frequenze percentuali dei caratteri dominanti con quelle dei caratteri recessivi corrispondenti: cosa osservi? I caratteri dominanti hanno una percentuale più alta dei recessivi; la somma delle percentuali deve essere uguale a 100%.

5. Ti aspettavi questo tipo di risultato? Perché?

 

COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI


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