I rapporti della bicicletta


Ogni bicicletta, dalla mountain bike alla bici da corsa, ha una ventina di marce, che permettono di affrontare agevolmente le pendenze di un percorso.
Senza le marce, ad ogni giro di pedali ne corrisponde uno della ruota, e quindi la fatica di far compiere un giro alla ruota spetta tutta al ciclista.
Per poter distribuire questa fatica su più giri di pedali vengono in aiuto le marce, chiamate anche rapporti.
Vediamo il loro funzionamento.
Considerando la ruota dentata più piccola, detta pignone, e la ruota dentata grande, detta corona, l’operazione di rapporto fra i diametri di corona e pignone è la marcia:

R=d_1/d_2

Si possono verificare tre casi, dipendenti dalla pendenza del percorso:

  • Riducente, nel caso il rapporto di riduzione sia maggiore di 1. La ruota gira più velocemente dei pedali ed è il caso della salita.
  • Imparziale, nel caso il rapporto sia uguale ad 1. La ruota gira alla stessa velocità dei pedali ed è il caso della pianura.
  • Moltiplicante, nel caso il rapporto sia compreso tra 0 ed 1. La ruota gira più lentamente dei pedali ed è il caso della discesa.

 

 

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