Euclide

  

Non si sa quando nacque, né dove, si sa invece che visse ad Alessandria, città in Egitto ma di cultura greca; si sa che operò alla corte dei Tolomei, dopo lo sfaldamento dell’Impero di Alessandro Magno, dunque nel III secolo a.C. .
Come nel caso di Pitagora, c’è anche in questo caso una moderna tendenza a considerare che non sia esistito il personaggio Euclide, ma una scuola alessandrina che usava il suo nome in senso collettivo, un po’ come si sospetta per Pitagora e i Pitagorici.


Comunque sia, Euclide ci ha lasciato un’opera dal titolo Elementi, Στοιχεια, che contiene il patrimonio di conoscenza matematica fino a fino ad allora consociuto e che, per la sua completezza, è senz’altro il libro scientifico che ha avuto maggior diffusione al mondo.
E’ importante sapere che Euclide ha insegnato al mondo a scrivere libri di matematica: dopo 2200 anni, ancora oggi i libri, i trattati, i testi di matematica sono scritti nello stile di Euclide.
Prima un elenco, semmai commentato, delle parole che verranno usate senza definizione, cioè di termini primitivi; poi un elenco di postulati, cioè di asserzioni relative al tema in oggetto, che vengono considerate vere senza dimostrazione; poi un elenco di assiomi, cioè asserzioni più generali, di carattere per cosi dire logico o argomentativo, che consideriamo vere senza dimostrazione; poi le definizioni delle parole che man mano servono; infine i teoremi, ciascuno con la sua bella dimostrazione.


Gli Elementi, dunque, superavano largamente ogni altra opera precedente, sia per quanto concerne l’originalità e la novità dei risultati, sia per la sistematicità e il rigore formale con cui essi sono raggiunti ed esposti; un vero e proprio capolavoro per l’epoca, che fu considerato esempio di perfezione assoluta per oltre 2000 anni e, come già detto, ancora oggi costituisce un modello.
Purtroppo non abbiamo traccia di una copia autentica degli Elementi risalente all’epoca di Euclide, disponiamo solo di copie di traduzioni tratte da altre traduzioni piuttosto tarde; per esempio, tra i più antichi abbiamo un palinsesto del VII o VIII secolo, dunque più di 1000 anni dopo, custodito nel British Musuem.
Euclide fu autore anche di altre opere giunte, almeno in parte, fino a noi, tra le quali: Ottica, Sezione del Canone e Introduzione armonica .

 

 

 

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