Si gioca...!


Consideriamo una giocata G e chiamiamo con V la somma che riceveremmo in caso di vincita. Indicando con la lettera M di “multiplo” un numero che, moltiplicato per la puntata giocata ci indichi la somma che vinceremmo, possiamo scrivere V=M∙G.
Ora ci dobbiamo chiedere come giudicare un gioco d’azzardo, cioè come sono le quote di vittoria in rapporto alla probabilità di vittoria P: questo indicatore lo chiamiamo R, “rendimento”.
Con R=M∙P si possono presentare tre situazioni:

R = 1. Gioco equo: il rischio è l’equa controparte della vincita;

R > 1. Il rischio per il giocatore è inferiore alla vincita: giocare conviene sempre!

R < 1. Il gioco è svantaggioso per il giocatore ed è conveniente per il “banco” (il caso più frequente).

Facciamo un esempio.

Consideriamo il gioco della roulette, dove ci sono 37 numeri, da 1 a 36 e in più lo zero; grazie a questa casella verde in più il banco ha maggior guadagno.
Ipotizziamo una vincita su un “pieno” (giocata su un numero secco); se vincete il banco vi restituisce 36 volte la posta. Essendo i numeri sul tavolo da gioco 37, la probabilità di un pieno è 1/37. Dunque il rendimento di questo gioco è

R=M∙P=36∙1/37=36/37≅0,973=97,3%

Il guadagno del casinò, di conseguenza, è di circa 2,7%, che può sembrare poco su una giocata, ma considerando le puntate di tutti i giorni non è poco affatto!

Come questo, tutti i giochi d’azzardo sono costruiti su attente regole matematiche, in modo tale che, anche se qualcuno ogni tanto vince, la somma totale dei soldi scommessi dai giocatori sarà superiore a quelli sborsati!

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